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Preparazione al matrimonio


cuoriQuesta pagina è a disposizione di chiunque: ovviamente l'invito è, in modo particolare, indirizzato alle "Giovani Coppie" che partecipano a questi incontri per portare la propria esperienza a coloro che iniziano il cammino verso il matrimonio cristiano.


Il volto giovanile della Chiesa
Anche quest’anno alcune coppie si sono presentate in Parrocchia per chiedere di sposarsi in chiesa.
Chi sono? Come accoglierle? Quale percorso proponiamo ai giovani che vogliono conoscere e approfondire il senso vero del Matrimonio Sacramento? Di mercoledi in mercoledi, per otto volte ci incontreremo con loro, io parrroco e alcune coppie-guida che si offrono per questo cammino.
Ogni anno, all’inizio di questa “impresa” ci prende un pò il panico tipico dei “buoni”.
Tanti obiettivi si affacciano alla mente : proporre ai fidanzati la “dottrina cristiana” ; dare consistenza alla coppia, spiegare la “teologia del Sacramento”; presentare l’etica cristiana... Meglio tentare semplicemente di mostrare, fin dall’inizio ai fidanzati il volto sorridente della chiesa. Ci sembra infatti di capire sempre meglio che essi si aspettano delle persone vive che li accolgono, li stimano, li ascoltano forse incominciando sempre in ogni incontro a dare loro la parola!
Si aspettano qualcuno che semplicemente con rispetto e amore, li aiuti a rivedere il loro livello religioso oppure etico. Si trovano come davanti a persone che accettano di costruire l’edificio del loro futuro a partire dai “mattoni” che gli stessi fidanzati offrono.
Si aspettano anche una Chiesa chiara, veritiera, che annunci regole e principi di vita, non inventati, ma mutuati “dalla Parola di Dio e dal Vangelo di Cristo”.
Si attendono una Chiesa che consideri la sessualità come puro presupposto per generare, trovando in noi persone che parlano anzitutto in senso positivo del piacere, della spontaneità, dei segni dell’amore.
Forse vengono con una loro idea di Dio (é un Re, o un giudice, o un custode della morale), ma il tentativo vero da parte nostra é di annunciare un Dio che si é innamorato dell’umanità.
Certo non vogliamo presentare una Chiesa che sia come una lavagna su cui nulla é scritto. E’ importante presentarsi come equipe, ben determinata su alcune scelte:
- considerare i fidanzati come simbolo dell’esistenza umana, intesa come ricerca e desiderio di amore.
- dare al progetto nel matrimonio il titolo più vero e profondo: “sposarsi nel Signore” che suppone tutti i verbi che preparano a questa scelta! Conoscersi, innamorarsi, parlarsi, comunicare, rispettare, camminare insieme.
- annunciare infine che per noi il “Sacramento “ del matrimonio é la certezza di poter contare su Gesù Cristo.Il Figlio di Dio che ci ha amati e ha dato se stesso per noi, invitando quindi i fidanzati a credere in Lui, a fidarsi ed affidarsi a Lui totalmente. Solo la vita, la storia, la croce di Gesù possono permetterci di pronunciare la parola “Amore” senza profanarlo!
E’ questo il volto di Chiesa che ci proponiamo di presentare... ma con noi ci deve essere al fianco, sempre, dovunque... la Comunità che, più che mai, proprio in questa occasione, deve svolgere il ruolo di madre nella fede... con la preghiera, con l’accoglienza, con la stima e l’attenzione a coloro che vengono ad affidare il loro amore a Dio e anche all’affetto e amore di una Chiesa che cammina con loro.

 

Commento al vangelo e foglio settimanale

24 settembre 2017

Commento al Vangelo

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