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Home Amarcord Una vocazione

Una vocazione in quartiere

 
evangelizzazione 1Carissimi amici della Via Valsesia,
pensavate che io vi lasciassi tranquilli fino a settembre, invece no, eccomi ancora tra voi per raccontarvi brevemente il mio cammino.
Tutti sanno che ero uno delle “fans” del nostro oratorio, anzi lo ero già ai tempi della baracca.
E’ proprio in questi luoghi di ritrovo e incontro che è nata e ha preso forma la mia vocazione religiosa e qui il grazie va in primo luogo alla mia famiglia che in età molto giovane, mi ha accompagnata nel mio cammino di fede e sostenuta nella mia scelta, poi i preti e alle persone che mi hanno testimoniato l’amore di Dio e la bellezza di scoprire il Suo disegno su di me.
E’ sempre bello ed emozionante fermarsi a riguardare il proprio cammino con il Signore, perché è come rivedere la propria vita al rallentatore e scoprire che Lui è sempre stato al mio fianco pronto a sostenermi e incoraggiarmi.

Non è stato per me semplice scoprire ciò che il Signore voleva dalla mia vita, forse perché era tanta la paura di dirgli il mio sì; ma quando con coraggio ho deciso di lasciarmi andare e iniziare il cammino presso le suore cappuccine di Madre Rubatto, si è come aperta una finestra nuova nella mia vita, tutta una realtà nuova, misteriosa, ma nella certezza che lì c’era il vero bene e la mia vera realizzazione, perché stavo affidando la mia vita nelle mani sicure di colui che è il Signore della nostra gioia.

Ho iniziato così il cammino di postulandato qui a Milano e mi sembra sia passato pochissimo tempo dal giorno in cui un gruppetto di voi, è venuto a trovarmi per celebrare una Messa con P. Gianfranco nella nostra cappellina. Vorrei spiegarvi in breve lo scopo che hanno le varie tappe formative: l’anno di postulato ha come obbiettivo una maggiore conoscenza della famiglia religiosa che ci si impegna a seguire e si scopre attraverso piccoli impegni il carisma proprio di quell’istituto.

Nei due anni successivi il cammino prevede la tappa del noviziato nella nostra casa di Varese, per me questi sono stati anni indimenticabili. In questo periodo si approfondisce il proprio rapporto con il Signore, per cui sono molte le ore di preghiera e di adorazione. Il silenzio e un clima di pace sono stati per me luogo ideale in cui ho avuto la possibilità di conoscermi maggiormente.

Dopo questi due anni come alcuni di voi ricorderanno ho fatto la mia prima professione religiosa festeggiando abbondantemente anche lì con voi.
I primi tre anni da suora li ho vissuti in una comunità a Milano in cui oltre a studiare scienze religiose, prestavo il mio servizio presso una mensa dei poveri che accoglieva tutti i giorni molte persone desiderose di mangiare, ma soprattutto in cerca di un volto amico con cui dialogare.
Gli anni che hanno preceduto questa mia professione religiosa li ho vissuti nella comunità di Gaggiano dove ho svolto il servizio presso l’oratorio, mettendo in pratica tutto quello che con voi ho imparato.

Ho seguito i ragazzi a catechismo, ma soprattutto li ho seguiti nella preghiera e nel gioco che secondo me è il momento privilegiato in cui si conoscono e si scoprono le loro maggiori fatiche.

Ora vi ricordo che mi aspetta la professione perpetua che farò in Duomo il 4 settembre chi di voi desidera parteciparvi, è pregato di ritirare il “pass” di ingresso al Duomo in Parrocchia.
Vi aspetto numerosissimi per pregare e festeggiare con me in questa occasione particolare.

Suor Cristina Locatelli

 

Commento al vangelo e foglio settimanale

25 Giugno 2017

Commento al Vangelo

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